Archivio per Febbraio 2008

L’alba del Popolo della Libertà

Rialzati, ItaliaIl dado è tratto, finalmente. I più davano ormai per scontata una campagna elettorale scialba, priva di sucitare un reale interesse nel Paese per via del diffuso sentimento di antipolitica con il quale Prodi e soci sono stati capaci, con i loro disastri, d’ infettare la nostra società. Molto probabilmente questa previsione si sarebbe avverata se due grandi persone come Berlusconi e Fini non avessero avuto il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo realizzando un sogno che sembrava, nostro malgrado, destinato a rimanere tale: la casa comune del Popolo della Libertà. Un passo di portata storica, capace di scaldare il cuore di ognuno di noi, perchè ci restituisce una prospettiva di ampio respiro nel nome di valori e principi comuni cementati da anni di militanza e partecipazione fianco a fianco, gomito a gomito. Storie diverse che si sono unite quattordici anni fa in un orizzonte comune, che si è fatto via via sempre più nitido, fino ad oggi, all’alba in cui sta sorgendo il Popolo della Libertà. Sono il primo a comprendere l’emozione di qualcuno perchè, vivaddio, siamo persone che hanno sempre vissuto la politica con il cuore, orgogliosi della propria identità, della propria storia. Una storia fatta di militanza, di coerenza e di coraggio, perchè questo è il momento di ricordare che se oggi possiamo celebrare la nascita di una grande forza di centrodestra è anche e soprattutto grazie a tutte quelle ragazze e quei ragazzi che difendevano le proprie idee nelle fila del Movimento Sociale, quando combattere il comunismo e sventolare il Tricolore, nella nostra amata Italia, voleva dire rischiare la vita. Rischiare la vita a vent’anni, per un ideale, in difesa di valori per noi tutt’oggi inestimabili… beh, c’è chi la vita l’ha persa per davvero, ragazzi che hanno pagato il prezzo più alto in nome delle idee e dei valori che oggi, grazie al loro sacrificio, sono condivisi dalla stragrande maggioranza del Popolo Italiano. Adesso dovremo essere capaci anche noi di gettare il cuore oltre l’ostacolo, condividendo questa scelta coraggiosa, e supportandola con tutti noi stessi affinchè quest’occasione non vada persa. Per quanto riguarda i vertici, beh, da loro mi aspetto che questa sia solo la prima di tante altre scelte coraggiose, a cominciare da quel ricambio generazionale che aspettiamo da ormai troppo tempo, largo ai giovani, quindi, magari adottando il criterio delle Quote Giovani, garantendo agli “over trentacinque” il 30% dei posti utili in lista.

America’s Super Tuesday, Italian Happy Ending

Al votoPotremmo tranquillamente ribattezzarlo il Super Tuesday de noantri, questo martedì che si preannuncia davvero memorabile per lo scioglimento della legislatura più nefasta – quindi più breve – della storia della Repubblica. Paradossalmente, la disfatta del prodismo e dello schieramento di sinistracentro coincide con la grande kermesse delle primarie a stelle e strisce che ha, quasi, incoronato a contendersi la Casa Bianca l’ex First Lady Hillary Clinton e l’Eroe del Vietnam John “Rambo” McCain (per il quale, nonostante l’età, facciamo il tifo). Dico paradossalmente perchè ci troviamo di fronte due casi esattamente speculari tra loro: da una parte la massima espressione della democrazia con il rito delle elezioni primarie, con le quali i cittadini scelgono direttamente i loro candidati e, dall’altra, il rito dello scioglimento delle camere avvenuto dopo il rito delle consultazioni, due settimane buttate al vento per capire quello che già tutti avevano capito, tranne Napolitano… ovvero che questo parlamento non era più in grado di esprimere una maggioranza… bella scoperta! Ahinoi, in Italia c’è questo brutto vizio di dilatare i tempi, qualsiasi cosa si faccia, senza tener conto che ogni singolo minuto perso corrisponde a risorse, opportunità ed energie non sfruttate, è per questo che il bel Paese viaggia fuorigiri in seconda mentre i competitor europei e non hanno, da tempo, ingranato la quinta. Vogliamo mettercelo nella zucca o no? Ed è sempre per lo stesso motivo che a non giovani non viene lasciato spazio, perchè c’è questa stramaledetta abitudine a rimandare tutto, a fare le cose “con calma”, che tanto poi, Dio vede e provvede. Ora, speriamo che per la nostra Italia, si tratti davvero di un Happy Ending, con la nascita di un vero programma di governo (ma quando lo fate?) e di un centrodestra di governo cementato da valori e non da poltrone, che abbia il coraggio di non imbarcare chiunque chieda asilo politico, anche perchè dei Mastella e dei Follini ne abbiamo piene le tasche. Si abbia, invece, la forza di dare spazio ai giovani, in che modo? Presto ne sentirete parlare…


 

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